Pagina 23 - Mar de Vigo

Versione HTML di base

Imboccando Policarpo Sanz, e proseguendo per García Barbón,
assistiamo ad un susseguirsi di palazzi dalle facciate lavorate. Sono
esempi dell’architettura eclettica tra cui spicca il palazzo García
Barbón (1926), oggi sede del Centro Cultural Novacaixagalicia –
Teatro García Barbón, opera di Antonio Palacios. Affianco, la Casa
das Artes (in stile razionalista) di Romualdo de Madariaga e la
Sala de Exposicións Novacaixagalicia che completa la sua offerta
culturale nella città con il Centro Fraga Novacaixagalicia, a soli
cinque minuti di distanza.
Sempre a Policarpo Sanz si trovano la Fundación Pedro Barrié
de la Maza e il Centro Social Novacaixagalicia, ubicato presso
l’antica Casa Bárcena costruita da Jenaro de la Fuente tra il 1879
e il 1883. Ma con ogni probabilità, l’edificio più importante di
questo architetto di Valladolid è quello conosciuto con il nome
di Casa Bonín (1910), dalla facciata ricca di fregi, situata all’angolo
tra Arenal e Oporto. De La Fuente e Pacewicz hanno firmato gli
edifici più belli costruiti durante il periodo della transizione tra
i due secoli; il loro è uno stile elegante, signorile e ricco di fregi,
ossequio agli eccellenti scalpellini locali.
Li vedremo anche nelle strade di Urzáiz, Praza de Compostela,
Carral, Policarpo Sanz, Montero Ríos, Areal e García Barbón. Si
tratta di palazzi che testimoniano la ricchezza e lo splendore con
cui la città entrò nel XX secolo grazie ad un’intensa costruzione
navale, ad una flotta che pescava in tutti i mari e un’industria
conserviera che non aveva rivali nel mondo: basti pensare che il
95% delle fabbriche di conserve di pesce della Penisola avevano
la loro sede nella baia di Vigo. A contribuire allo splendore
di Vigo furono anche gli sforzi altruisti di molte persone come
Policarpo Sanz e José García Barbón che fecero fortuna in America
e lasciarono copiose eredità alla città; per questo gli abitanti di
Vigo decisero di dedicare loro due delle più importanti strade
della città in segno di riconoscenza e gratitudine.
All’inizio di García Barbón, si trova la “Escola de Artes e Oficios”,
fondata in origine con il patrocinio di García Barbón.
23